Genesis Trust Framework · documento pubblico

Attestazione di esistenza per opere digitali: architettura, garanzie e limiti

Whitepaper tecnico v1.0 di Spazio Genesi ETS — che cosa il sistema di attestazione delle opere digitali garantisce, con quali meccanismi, e che cosa non garantisce. Non è materiale promozionale: le garanzie si dichiarano insieme ai limiti.

v1.0 · pubblicato il 21 luglio 2026 · licenza CC BY 4.0. Sorgente verificabile nel repository pubblico di questo registro (docs/whitepaper/whitepaper-v1.0.md); il PDF pubblicato non viene più modificato dopo l'attestazione della sua impronta — correzioni successive danno luogo a una nuova versione, mai a una sostituzione silenziosa.

Abstract

English

This document describes, in technical terms, what a digital-existence attestation system built on public infrastructure can and cannot guarantee. The system computes a SHA-256 fingerprint of a digital work — on the primary channels, entirely on the client, so the file itself never leaves the user's device — and binds it to a server-generated timestamp with an HMAC token. Three independent time anchors corroborate the resulting certificate: the HMAC itself, an RFC 3161 timestamp from a Certificate Authority trusted in Adobe's AATL program (embedded in a PAdES B-LT/LTV signature), and a Bitcoin timestamp via OpenTimestamps. None of these mechanisms proves authorship; together they prove that a specific fingerprint existed at a specific instant in time, and that the resulting certificate has not been altered since.

The document is deliberately as precise about what the system does not guarantee as about what it does: the signing identity is self-signed (not a qualified eIDAS trust service), declared metadata (title, author, year) are self-declarations, and the HMAC signing key is a single point of trust mitigated — not eliminated — by a documented recovery path and continuous self-testing. A public, machine-readable governance registry (the Genesis Trust Framework) makes every claim in this document independently checkable, including the integrity of this PDF itself, which is attested on the very service it describes.

Italiano

Questo documento descrive, in termini tecnici, cosa un sistema di attestazione di esistenza per opere digitali costruito su infrastruttura pubblica può e non può garantire. Il sistema calcola l'impronta SHA-256 di un'opera digitale — sui canali principali interamente sul dispositivo dell'utente, che il file non lascia mai — e la vincola a un timestamp generato dal server tramite un token HMAC. Tre àncore temporali indipendenti corroborano il certificato risultante: l'HMAC stesso, una marca temporale RFC 3161 da un'autorità di certificazione riconosciuta nel programma Adobe AATL (incorporata in una firma PAdES B-LT/LTV), e un'ancora Bitcoin via OpenTimestamps. Nessuno di questi meccanismi prova la paternità dell'opera; insieme provano che una determinata impronta esisteva a un determinato istante, e che il certificato risultante non è stato alterato da allora.

Il documento è deliberatamente preciso tanto su ciò che il sistema non garantisce quanto su ciò che garantisce: l'identità del firmatario è self-signed (non un servizio fiduciario qualificato eIDAS), i metadati dichiarati sono auto-dichiarazioni, e la chiave di firma HMAC è un punto di fiducia singolo — mitigato, non eliminato — da un meccanismo di recupero e da un'auto-verifica continua. Un registro di governance pubblico e leggibile da macchina (il Genesis Trust Framework) rende ogni affermazione di questo documento verificabile in modo indipendente, inclusa l'integrità di questo stesso PDF, attestato sul servizio che descrive.

Indice

  1. Scopo e pubblico
  2. Il sistema in breve
  3. Le tre àncore temporali indipendenti
  4. Modello di minaccia
  5. Fondamenti crittografici
  6. Catena di custodia
  7. Il tempo
  8. Limiti dichiarati
  9. Standard e riferimenti
  10. Posizionamento rispetto a C2PA / Content Credentials
  11. Trasparenza operativa
  12. Storia delle revisioni · Licenza · Come verificare questo documento

Scarica

Whitepaper tecnico v1.0 — PDF, 18 pagine
whitepaper-v1.0.pdf · 332 KB
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Il sorgente Markdown (con la mappa completa claim→fonte usata nella stesura) è pubblico nel repository di questo registro, sotto docs/whitepaper/.

Come verificare questo documento

L'impronta SHA-256 di questo PDF esatto è pubblicata qui — non all'interno del file stesso, perché un PDF non può contenere la propria impronta senza cambiarla nel farlo.

SHA-256 di whitepaper-v1.0.pdf
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Chiunque può scaricare il PDF, ricalcolarne l'impronta con qualunque strumento SHA-256 (non necessariamente il nostro) e confrontarla con quella qui sopra.

✅ attestato questo stesso PDF è stato attestato sul servizio che descrive — la stessa "chiusura circolare" già applicata al bundle mensile di evidenze del registro (dogfooding). Pagina pubblica di verifica →

Storia delle revisioni

VersioneDataNota
v1.02026-07-21Pubblicazione iniziale.

Licenza: Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale (CC BY 4.0). Autore: Spazio Genesi ETS. Correzioni successive alla pubblicazione danno luogo a un nuovo file versionato (whitepaper-v1.1.pdf e successivi); le versioni precedenti restano pubblicate.